Istituto

         ICLeS - Istituto per la Clinica dei Legami Sociali 

         a orientamento psicoanalitico lacaniano

          Corso quadriennale di specializzazione in Psicoterapia    

         legalmente riconosciuto con Decreto Miur 09-07-2001

 

L’Istituto ICLeS nasce per iniziativa dell’Associazione ICLeS, formata da un gruppo di psicoanalisti allo scopo di organizzare e offrire attività di insegnamento e di formazione a chi sia interessato alla clinica psicoanalitica. Il Corso quadriennale per l’abilitazione psicoterapeutica, secondo i requisiti della legge 56/89, è rivolto a quanti siano interessati a una formazione orientata in senso psicoanalitico lacaniano.  La tradizione nel cui ambito l’ICLeS si inscrive è infatti quella del discorso psicoanalitico istituito da S.Freud e rilanciato da J.Lacan, per verificarne ed incrementarne l’efficacia nel campo della clinica. Questa prospettiva si sviluppa in collegamento con il Forum Psicoanalitico Lacaniano (FPL) e la Scuola di Psicoanalisi dei Forum del Campo Lacaniano (EPFCL).I Docenti dell’Istituto sono infatti per la gran parte membri FPL e in buona parte psicoanalisti membri della Scuola- EPFCL.

 

Attualità della clinica psicoanalitica lacaniana

Come può la vecchia psicoanalisi cogliere e trattare i nuovi sintomi? L’accento specifico della formazione ICLeS è posto sull’attualità della clinica psicoanalitica, una clinica dell’inconscio che si misura con le sfide della nostra epoca,  caratterizzata dall’impero delle tecnoscienze, dei manuali statistici e delle risposte preconfezionate. L’epoca dei nuovi sintomi e della non-domanda interroga fortemente la psicoanalisi, in particolare l’opzione lacaniana che punta sul legame sociale e aspira a portare la clinica all’altezza dell’attuale disagio della civiltà. La ragione vitale della proposta dell’ICLeS consiste infatti nella possibilità di mettere alla prova, oggi, la validità della clinica istituita da S. Freud, che da subito mette in atto un  metodo, quello analitico, che tiene conto degli effetti della relazione (transfert). n seguito J.Lacan, con le sue nozioni di godimento e di legame sociale, ha predisposto strumenti preziosi per cogliere e affrontare la dimensione sociale-relazionale della clinica e la sua incidenza nelle 'nuove' formazioni patologiche: dipendenze, anoressia,bulimia, panico, depressione,ecc. Come la psicoanalisi, da Freud in poi, ha documentato, il soggetto e' fatto di legami; le nozioni freudiane di complesso di edipo, identificazione, super_io e ideale dell'io e specialmente quelle formulate da Lacan, di Altro, alienazione e separazione, di legame sociale, dicono che il soggetto e le sue formazioni sintomatiche si decidono a partire dalle vicissitudini dei suoi legami (con l'Altro e con gli altri), a partire da quelli materno_familiari. La clinica psicoanalitica riguarda dunque un reale specifico: il soggetto in quanto preso, e a volte perso, nelle difficolta' dei suoi legami.  Quale legame nuovo puo' allora permettere di uscire dal disagio e trovare soluzioni piu' vivibili? Quale implicazione per chi e' nel posto del terapeuta e quali le impasses che puo' incontrare?. Non per caso 'educare, governare, curare' sono, secondo Freud 'compiti impossibili '. Darsi le ragioni teoriche e pratiche di questa impossibilita' permette allo psicoterapeuta di situare e orientare la propria pratica e i suoi limiti, e renderla cosi' piu' efficace. Gli strumenti che la psicoanalisi ci ha insegnato a usare non sono infatti  necessariamente legati al confortevole setting tradizionale, ma possono essere adoperati in molteplici contesti, che si tratti di istituzioni pubbliche o studio privato, e molteplici situazioni, comprese quelle in cui la domanda sembra assente.    

                                                                                                                                                                                                [continua]